PROFESSIONI INFERMIERISTICHE, Vol 61, No 4 (2008)

Prevalenza delle esposizioni biologiche tra gli studenti infermieri: studio osservazionale

Giancarlo Cicolini, Luisa Di Labio, Loreto Lancia

Abstract


Le infezioni trasmesse per via ematica quali l'epatite virale B,
C o virus d’immunodeficienza umana sono una vera minaccia
per gli operatori sanitari. Anche gli studenti infermieri sono
esposti a rischio biologico durante il tirocinio clinico nelle
strutture ospedaliere. L’indagine condotta, mostra la
prevalenza e la natura delle esposizioni tra gli studenti
infermieri in Italia. Sono state registrate tutte le esposizioni
biologiche degli studenti infermieri nel periodo 2002 – 2006
presso l’Università “G.d'Annunzio” di Chieti. Gli studenti sono
stati monitorati per sei mesi dal momento dell'esposizione con
controlli eseguiti al momento dell’esposizione, dopo uno, tre e
sei mesi. Sui 2047 studenti osservati; 665 del primo anno di
corso (32.49%), 691 del secondo (33.76%) e 691 del terzo
(33.76%), durante l’espletamento del tirocinio clinico sono
state osservate 135 (6.6%) esposizioni biologiche, età media
24.94 (R.19-45:SD±5.52), femmine 99 (73.3%).
Nonostante una riduzione del numero d’incidenti nel terzo
anno di corso (-27%), un elevato numero di esposizioni sono
state registrate nel Dipartimento medico 86 (63.7%). Le
punture con ago sono state la prima causa di esposizione e
l’utilizzo di lancette utilizzate per rilevare la glicemia sono
risultate essere particolarmente ad alto rischio. Nonostante la
riduzione degli incidenti nel terzo anno di corso i dati invitano
a dedicare maggiore attenzione alla prevenzione. E’
auspicabile un incremento delle conoscenze relative al
controllo delle infezioni enfatizzando continuamente le attività
di controllo e di notifica delle esposizioni biologiche durante
tutta la formazione infermieristica.
Parole chiave: rischio biologico, infermieri, prevalenza,
prevenzione, studenti infermieri

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