L'Organizzazione assistenziale del presidio territoriale di prossimità: un nuovo modello organizzativo nella Sanità Pubblica del Lazio
A. Leto
Abstract
La Regione Lazio per l'anno 2006 al fine di razionalizzare,
modernizzare e diversificare l'offerta di posti letto, ha previsto
nel documento per la “Riorganizzazione della rete Ospedaliera
nel Lazio”, una nuova struttura che si inserisce a pieno titolo
nell'offerta di cure intermedie a carico del Distretto. La nuova
struttura, che sarà a completa gestione infermieristica e dei
Medici di Medicina Generale prende il nome di Presidio
Territoriale di prossimità la cui offerta di cure è sovrapponibile
a quella fornita dagli Ospedali di Comunità già sorti in Italia dal 1995 . Esso permetterà il trattamento di casi che presentano un alto rischio di inappropriatezza, per complessità assistenziale e/o problematiche socio sanitarie, se avviati o trattenuti in regime di ricovero ospedaliero. Ad oggi, nel panorama della letteratura specifica in materia, non è stato pubblicato un solo articolo infermieristico sulle cure che vengono erogate negli Ospedali di Comunità esistenti nel territorio italiano. Anche le comunicazioni congressuali, nonché i siti visitati in Internet, i libri che sono stati scritti in materia, non evidenziano esperienze prodotte dagli Infermieri Italiani in tale ambito. Il presente articolo sviluppa come la Direzione Assistenziale si inserisce nel piano di strutturazione del nuovo Presidio Territoriale orientato alla persona e aperto alla Famiglia e fornisce indicazioni su come è possibile garantire autonomamente l'assistenza infermieristica
in continuità assistenziale per tutti i casi non curabili a
domicilio.
Parole chiave: Ospedale di Comunità, Distretto, Presideio
territoriale di prossimità
modernizzare e diversificare l'offerta di posti letto, ha previsto
nel documento per la “Riorganizzazione della rete Ospedaliera
nel Lazio”, una nuova struttura che si inserisce a pieno titolo
nell'offerta di cure intermedie a carico del Distretto. La nuova
struttura, che sarà a completa gestione infermieristica e dei
Medici di Medicina Generale prende il nome di Presidio
Territoriale di prossimità la cui offerta di cure è sovrapponibile
a quella fornita dagli Ospedali di Comunità già sorti in Italia dal 1995 . Esso permetterà il trattamento di casi che presentano un alto rischio di inappropriatezza, per complessità assistenziale e/o problematiche socio sanitarie, se avviati o trattenuti in regime di ricovero ospedaliero. Ad oggi, nel panorama della letteratura specifica in materia, non è stato pubblicato un solo articolo infermieristico sulle cure che vengono erogate negli Ospedali di Comunità esistenti nel territorio italiano. Anche le comunicazioni congressuali, nonché i siti visitati in Internet, i libri che sono stati scritti in materia, non evidenziano esperienze prodotte dagli Infermieri Italiani in tale ambito. Il presente articolo sviluppa come la Direzione Assistenziale si inserisce nel piano di strutturazione del nuovo Presidio Territoriale orientato alla persona e aperto alla Famiglia e fornisce indicazioni su come è possibile garantire autonomamente l'assistenza infermieristica
in continuità assistenziale per tutti i casi non curabili a
domicilio.
Parole chiave: Ospedale di Comunità, Distretto, Presideio
territoriale di prossimità
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