PROFESSIONI INFERMIERISTICHE, Vol 59, No 1 (2006)

Gli studi di superiorità, di equivalenza e di non inferiorità nelle sperimentazioni cliniche

Ermanno Attanasio

Abstract


I trattamenti non convenzionali in medicina aspirano a riconoscimenti legislativi formali ai fini della piena integrazione completa nel sistema di salute. D'altra parte, i farmaci regolarmente registrati non sempre producono gli effetti promessi e, spesso, costituiscono causa supplementare di decesso. Muovendosi dai dibattiti recenti sull'efficacia terapeutica, questo articolo descrive ed analizza quelle funzioni della metodologia medicoscientifica che assericono, nei termini probabilistici, le alterazioni di salute dovuto alle proprietà dei farmaci somministrati e non alla probabilità. Più specialmente, come durante gli anni scorsi, la progettazione delle prove cliniche ha subito notevoli cambiamenti, principalmente per i motivi economici, esso esamina le differenza fra gli studi di superiorità, equivalenza e gli studi di non inferiorità evidenzando la differente logica. Come considerazione generale, il genere precedente di studio deve essere preferito mentre gli altri due possono essere accettati soltanto quando il margine equivalente è molto vicino.

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