INFERMIERE E MASS-MEDIA: OPPORTUNITA’ E RIMPIANTI DI UN PROFESSIONISTA IN CONTINUA EVOLUZIONE
Stefano Salvatore, Enrico Lucifreddi
Abstract
L’attuale modello che si sta sviluppando nei rapporti sociali tra chi fornisce (provider) e chi riceve cure sanitarie è proteso al superamento del “modello paternalista” che per un lungo periodo ha fatto del cittadino una persona “osservante e collaborante” di chi per lui decideva in “scienza e coscienza”. La natura di questo rapporto, cosi fortemente sbilanciato, ha prodotto una formazione di professionisti sanitari spesso inadatta ad ascoltare i mutevoli bisogni della persona (Rotary International, 2002). A difesa di questo atteggiamento vengono addotte le seguenti argomentazioni: - Il paziente non possiede le giuste conoscenze. - La condizione mentale o fisica del paziente potrebbe influenzare le decisioni. - Gli obiettivi divergenti tra paziente e personale sanitario. - Riluttanza del paziente ad esprimere le proprie sensazioni. Quanto sopra rappresenta un sistema auto referenziale, inadatto ad evocare consensi, condividere obiettivi, soddisfare bisogni, rispettando il malato nei suoi valori e nell’autonomia delle sue scelte, che nascono dall’evolversi dei rapporti sociali. Il mezzo individuato per colmare questo divario è la comunicazione, intesa come strumento di condivisione e di informazione. Lo studio condotto mostra in che misura gli infermieri, si sono serviti della comunicazione e dei comuni canali di diffusione per condividere con il cittadino gli impegni, in tema di salute, assunti dalla professione anche in relazione agli impegni dichiarati con il patto infermiere-cittadino.
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