PROFESSIONI INFERMIERISTICHE, Vol 57, No 4 (2004)

IL RISCHIO DI LOMBALGIA PROFESSIONALE NEL PERSONALE INFERMIERISTICO E LA SUA PREVENZIONE.

Simona Martinelli, Giovanna Artioli, Marco Vinceti, Margherita Bergomi, Nicola Bussolanti, Riccarda Camellini, Paola Celotti, Patrizia Copelli, Luigi Roccato, Fabriziomaria Gobba

Abstract


Vengono presentati i risultati di uno studio sulla prevalenza di lombalgia soggettiva in un gruppo di infermieri ospedalieri addetti a varie aree di lavoro. Sono stati esaminati 180 infermieri, in maggioranza donne (89%). La prevalenza di lombalgia negli ultimi 12 mesi si è rivelata del 63,9%, senza differenze tra le varie aree di lavoro (medicogeriatrica, chirurgica e critica). La proporzione di infermieri che lamenta il disturbo risulta aumentare con l’anzianità lavorativa, ma non con l’età anagrafica. Il modello assistenziale “per piccole equipe” comporta una minore prevalenza di lombalgia rispetto a quello “per compiti”. Nei lavoratori che hanno seguito un adeguato programma per la prevenzione del rischio occupazionale, ed adottano i comportamenti appresi, la prevalenza di lombalgia è minore. I dati dello studio confermano che la lombalgia è un importante problema per il personale infermieristico, ma suggeriscono che la messa in atto di adeguati interventi di prevenzione può condurre ad una effettiva riduzione del rischio.

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